Normative e requisiti

Normative, requisiti e legislazione

 Europa

Per la segnaletica di sicurezza e di avvertenza, l'Unione Europea ha accettato la normativa ISO 7010. Brady ha a disposizione un'ampia gamma di cartelli di sicurezza e di avvertenza conformi alla normativa ISO 7010. Sebbene l'Unione Europea abbia accettato la normativa ISO 7010, gli Stati membri sovrani dell'Unione sono in procinto di ratificare la normativa europea accettata. Questo è il motivo per cui Brady offre anche cartelli conformi all'attuale norma accettata negli Stati membri dell'Unione Europea.

Le linee guida comunitarie 89/655 specificano i requisiti minimi in materia di salute e sicurezza per l'uso degli impianti. Il paragrafo 2.14 stabilisce che ogni componente dell'impianto debba essere provvisto di dispositivi chiaramente visibili mediante i quali isolarlo da ogni fonte energetica. 

La norma EN 1037 riguardante la sicurezza degli impianti definisce le misure per l'isolamento dei macchinari dalle fonti di energia e la dissipazione della corrente per evitare il pericolo che gli impianti siano rimessi sotto tensione. La normativa assicura un intervento sicuro in una zona a rischio.

La direttiva europea CEE 89/655 stabilisce le norme minime per la sicurezza e la protezione dei dipendenti che eseguono interventi di manutenzione e riparazione di impianti industriali .


 Austria

AschG – ArbeitnehmerInnenschutzgesetz – Legge federale in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro
AM-VO – Arbeitsmittelverordnung (Ordinanza in materia di impianti e strumenti di lavoro) – Regolamentazione del Ministero federale del commercio e del lavoro in materia di protezione dei dipendenti che utilizzano impianti di lavoro, paragrafo 1, § 17 (1) 


 Francia

UTE C18-510 (applicazioni elettriche): descrive la necessità di condurre le procedure richieste assicurando che l'impianto sia posto e tenuto in posizione di sicurezza durante la manutenzione e l'intervento. Occorre prevenire l'attivazione dell'impianto sul quale sono in corso interventi di manutenzione ed è necessario chiarire che l'impianto isolato non può essere azionato. Il datore di lavoro deve assicurare che tutte le procedure di sicurezza vengano totalmente attuate e che vengano regolarmente riviste. 

Documento sulle migliori prassi sviluppato dall'INRS (Istituto Nazionale di Ricerca e Sicurezza) nel novembre 2011: ED 6109.

Il decreto n. 1016 del 2010 riguarda gli obblighi del datore di lavoro per l'uso temporaneo o permanente degli impianti elettrici. 

Il Codice del lavoro (articolo R4215-10) si riferisce all'identificazione dei conduttori. 

Il decreto n. 1018 del 2010 riguarda la prevenzione dei rischi di elettrocuzione.

Il decreto n. 2118 del 2010 si riferisce agli interventi negli impianti elettrici. 

Codice del lavoro (articolo R 4544-5): la sezione del macchinario soggetta a manutenzione o intervento deve essere identificata in modo chiaro e bloccata. 

Provvedimento del 26 aprile 2012: ogni intervento condotto su apparecchiature elettriche deve attenersi alla nuova normativa NF C 18-510. L'articolo 1 recita che questa norma ora è integrata nel Codice del lavoro francese. 


 Germania

La legislazione tedesca specifica gli obblighi normativi nei “Requisiti minimi per l'uso degli impianti industriali” o “Betriebssicherheitsverordnung” (Ordinanza in materia di salute e sicurezza industriale), Allegato 1. I comandi delle attrezzature di lavoro devono essere bloccati per evitare azionamenti involontari o non autorizzati. 

Secondo i “Requisiti minimi per il miglioramento della salute e della sicurezza degli operatori che utilizzano gli impianti industriali”, Allegato 2, gli interventi di modifica, manutenzione o riparazione possono essere eseguiti unicamente quando i macchinari sono spenti. Le attrezzature di lavoro e tutti i loro componenti in movimento devono essere protetti per evitare un avvio o un movimento accidentale. 


 Italia

Direttiva 2001/45/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 che modifica la direttiva 89/655/CEE. 


 Svizzera

UVG – Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni 
VUV – Regolamento di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali 
titolo 1, capitolo 2, paragrafo 1, art. 3 
titolo 1, capitolo 3, paragrafo 2, art. 30 e 31, paragrafo 3, art. 37 e paragrafo 4, art. 43 
Linea guida EKAS n. 6512 – Attrezzature di lavoro 

Tali disposizioni stabiliscono chiaramente che durante gli interventi di manutenzione, regolazione o pulizia degli impianti, questi ultimi devono trovarsi in uno stato non operativo ed è necessario utilizzare i dispositivi appropriati per garantire che, per esempio, un macchinario non venga accidentalmente acceso. 


 Solo Regno Unito: BS7671:2008 

Nel Regno Unito, nell'ambito della serie di regolamenti concernenti le attrezzature del lavoro, il Regolamento 19 – Isolamento dalle “fonti energetiche” –stabilisce che: "ogni datore di lavoro debba garantire che, ove del caso, le attrezzature di lavoro siano provviste di mezzi idonei per isolarle da tutte le fonti energetiche. Ogni datore di lavoro dovrà inoltre adottare le misure appropriate per garantire che il ricollegamento di una fonte energetica alle attrezzature di lavoro non esponga alcun operatore che utilizzi i macchinari a rischi per la salute o la sicurezza" 


 Stati Uniti (OSHA – Agenzia americana per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro)
Il Regolamento dell'OSHA in materia di controllo dell'energia pericolosa (lockout/tagout) 1910.147 dispone che “i datori di lavoro stabiliscano un programma e utilizzino procedure per applicare dispositivi di lockout o tagout appropriati ai dispositivi di isolamento dell'energia, nonché disattivino in altro modo macchine o attrezzature, al fine di evitare una messa sotto tensione, un avvio o un rilascio inatteso di energia accumulata, ciò allo scopo di evitare che gli operatori subiscano infortuni".

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